Piazza d’Armi – L’AQUILA – ABRUZZO 2009
Resoconto di un’esperienza di servizio (25 luglio – 01 agosto 2009)
Il campo di accoglienza di Piazza d’Armi all’Aquila presenta una situazione gestionale abbastanza equilibrata, dove la Regione Emilia – Romagna riesce a portare avanti un progetto di aiuto alla popolazione condiviso con i residenti al campo. Le situazione che la Protezione Civile deve gestire ed affrontare maggiormente sono quelle dovute all’ordine pubblico del campo. Alcuni lievi litigi, piccole incomprensioni che ad una persona esterna possono sembrare delle banalità, per la popolazione locale, costretta a vivere nelle tende da ormai quattro mesi, diventano di importanza vitale per sentirsi parte di una società che comincia a ricostruirsi anche dalla identità personale. Dalla persona che chiedeva di essere spostato di tenda perché la convivenza con altre persone risultava ormai difficile, a quella che chiedeva aiuto per il mal funzionamento del condizionatore. La Protezione Civile ha dato sempre il suo aiuto, proponendo prontamente una soluzione equa alla situazione da affrontare. Anche per la Festa Peruviana, in occasione della visita da parte del Console, è stata messa a disposizione della comunità peruviana una delle due cucine presenti all’interno del campo, per consentire la preparazione e distribuzione del pranzo secondo un menù tradizionale del Perù, e successivamente canti e balli peruviani. Alla festa anno partecipato sia la numerosa comunità peruviana residente al campo e provenienti dall’esterno e anche numerosi residenti al campo. Numerose sono le attività ricreative proposte, sia continuative come l’asilo nido e la tenda scout, sia attività sporadiche come la serata astronomica a vedere la luna e le stelle, serate musicali. Alcuni residenti hanno intrapreso una missione: la realizzazione di un campo da bocce all’interno del campo che dopo l’inaugurazione è diventato il simbolo che ripartire è possibile. Al campo ogni voce era ascoltata e tenuta in considerazione, soprattutto grazie alla fantastica “riunione di condominio” organizzata dalla Protezione Civile del campo, per dare voce alle diverse realtà presenti all’interno del campo di accoglienza. Un ottimo punto di incontro, ascolto e confronto per potere crescere tutti insieme (Protezione Civile, associazioni di volontariato e residenti al campo).
Anche nella città dell’Aquila le persone ricostruiscono la propria attività. Sicuramente il bar appena fuori dal campo testimonia la voglia degli aquilani di ripartire. Si nota subito dove era collocato prima del 6 aprile e che dopo i proprietari hanno deciso di non abbandonare la loro attività, ma di costruite un piccolo punto di ristoro nel piccolo parcheggio di fronte a quello che un tempo era il loro bar. Semplice, costruito in legno, confortevole al suo interno è a tutti gli effetti un bar pronto a soddisfare le esigenze dei passanti e dei volontari che ogni mattina si recano a fare colazione.
Queste poche righe raccontano avvenimenti quotidiani di persone che vivono la quotidianità della vita all’interno di un campo di accoglienza per sfollati e nelle strade di una città distrutta dal terremoto. Persone che insieme ai volontari hanno dimostrato di potercela fare anche davanti alle difficoltà si può pensare al domani.
Un affettuoso saluto a tutto l’Abruzzo.