“CAVALIERE IO SARÒ”
“In pieno Medioevo, il regno di Camelot, patria di Re Artù e dei suoi cavalieri leggendari, è ormai solo l’ombra del passato glorioso di virtù e splendore che ha rappresentato. Alla morte di Artù, infatti, il castello è stato preso con l’inganno e la forza da Mordred, figlio illegittimo del saggio re, che, non contento di questo, si è macchiato di crimini ancora più efferati, distruggendo la Tavola Rotonda e mandando a morte tutti i cavalieri che non avessero prestato giuramento a lui, liberando tutti i ladri e i predoni rinchiusi nelle prigioni di Camelot e circondandosi delle sue fidate e brutali armate. Infine, con l’aiuto di Morgana e dei suoi poteri oscuri, attraverso un incantesimo ha fatto del castello la dimora di uno spaventoso drago nero, chiamato Akor. Sembra che nulla possa salvare il regno dalla distruzione, ormai in mano a bande di predoni che saccheggiavano ripetutamente le campagne e incendiavano i villaggi…”
Morto Re Artù il castello e il regno di Camelot è stato preso con l’inganno da Mordred e insieme a Morgana ha fatto del castello la dimora di un drago nero chiamato Akor.
L’avventura dei lupetti di 15 branchi della nostra zona è iniziata con il loro arrivo nella fantastica terra di Camelot, dove i cavalieri di un tempo non c’erano più a causa del dominio di Mordred. Sembrava che nulla più si potesse davanti all’evidenza del nemico e alla forza del suo drago. Solo cinque impavidi cavalieri che rispondono al nome di Sir Bors, Sir Lucano, Sir Kay l’Alienato, Sir Tristano e Sir Dinadan, che non avevano promesso il loro onore al nuovo Re, decidono di ribellarsi e si trasformano in abili maestri d’armi per insegnare la virtù, il coraggio e l’onore degli antichi cavalieri di Camelot. I lupetti imparano a diventare cavalieri, seguendo i quattro punti di B.P. (abilità manuale, salute e forza fisica, servizio al prossimo e altruismo, educazione del carattere e coraggio).
Attraverso le botteghe che infondono le regole della cavalleria, i cinque cavalieri trasmettono la loro virtù, il loro coraggio e il loro onore per addestrare degli abili scudieri.
Gli scudieri, dopo aver superato delle prove per testare la loro preparazione, ricevono le effigi di cavalieri di Camelot. Viene consegnata la spada simbolo del coraggio e dell’onore di un cavaliere e pronti alla battaglia, i cavalieri attaccano il castello per sconfiggere il nemico e riconquistare nuovamente il regno. Akor il drago compare sulla scena insieme ai cavalieri neri e i furfanti, per impedire ai lupetti di raggiungere il castello.
Il drago che ormai sente vicino lo spirito cavalleresco, si ribella. Mordred e Morgana vengono sconfitti e il castello ritorna nelle mani dei cavalieri che assicurano prosperità e pace per i tempi a venire.
La Festa di Primavera è stata un momento di divertimento e di crescita personale e comunitaria. I lupetti insieme ai vecchi lupi si sono trovati nel regno di Camelot (al parco Enzo Ferrari di Modena) per giocare alla cavalleria.
L’onore, il coraggio, lo spirito di servizio di un cavaliere fedele all’impegno preso con il proprio Re, sono gli stessi valori che uno scout deve mostrare oggi nella vita quotidiana. Questi valori si sono trasmessi attraverso il gioco, che ha messo in relazione le diverse persone, attraverso il loro impegno nel divertimento. I 4 punti di BP sono stati il collante che ha unito i lupetti e i vecchi lupi durante tutta la giornata al parco Enzo Ferrari di Modena.
Il servizio è lo spirito con il quale la pattuglia EPC si è presentata all’evento, per portare il suo contributo nella logistica e nell’organizzazione di alcune attività. Vincenzo Ignarra, incaricato al settore EPC delle due zone di Modena, insieme ad alcuni capi della pattuglia, hanno costruito il castello utilizzato durante il grande gioco finale e gestito alcuni aspetti dell’organizzazione come il trasporto del materiale e pulizia del campo dopo il termine delle attività. Inoltre grazie alle nuove radio acquistate dalla pattuglia EPC, dice l’incaricato: “abbiamo gestito le comunicazioni tra di noi e gli Inc. di Branca, facendoci spesso portavoce e distributori di messaggi all'interno dei 5 sotto-gruppi sparsi per il Parco”.
Vincenzo conclude dicendo: “Direi che la giornata è andata molto bene. Ho visto un buon grado di soddisfazione, sia da parte dei capi che dei lupetti/e, ed anche l'organizzazione rispetto alla Festa di Primavera di due anni fa a Bosco Albergati è migliorata molto”.
In questi ultimi anni il settore EPC è molto presente sul nostro territorio. Sono molte le iniziative a cui ha partecipato e portato il suo servizio, sia quello organizzate dalla nostra associazione locale (AGESCI di Modena), sia quelle presenti sul territorio modenese. Si ricordi la Messa finale del Convegno Eucaristico Diocesano (organizzata dalla curia arcivescovile di Modena nel giugno 2009) e la Cerimonia di presentazione del nuovo Vescovo nel marzo scorso.
Questa giornata dimostra, in tutta la sua evoluzione, a partire dal lupetto fino al capo scout, come i valori educativi dei 4 punti di BP siano vissuti e condivisi dai lupetti attraverso il gioco e dai Capi Scout testimoniati attraverso il servizio al più piccolo.