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Il Thinking day di Nonantola e il diritto alla salute

by Claudio Baroni last modified 2009-03-23 10:34

Nonantola, 18 marzo 2009 - Cosa pensano veramente i nonantolani sul diritto degli immigrati irregolari ad essere curati? E’ giusto che un medico denunci un proprio paziente perché non ha i documenti in ordine? E’ giusto tutelare la salute di chi è entrato in Italia illegalmente? Queste domande sono state poste al centro del gioco pomeridiano organizzato dagli scout AGESCI di Nonantola e proposte ai propri ragazzi ed ai loro genitori, nell’ambito del “Thinking Day 2009”, festa annuale dello scoutismo, domenica 8 marzo a Rubbiara.

L’occasione di discutere della recente proposta del Governo che consentirà (obbligherà?) i medici a denunciare gli immigrati irregolari, se verrà approvata definitivamente dal Parlamento.
Ai numerosi nonantolani presenti è stato chiesto di giocare ad interpretare le tre principali posizioni sull’argomento: quella del Governo, quella dell’Opposizione e quella dei Medici.

Si sono così suddivisi in tre gruppi, capitanati da un finto Umberto con tanto di fazzoletto verde al collo, una agguerrita opposizione di centro-sinistra, ed un Ordine dei Medici guidato dal (vero) dott. Stefano Moreali.

Dopo l’analisi di alcuni documenti fondamentali, quali la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo – Assemblea Generale ONU 1948, e la Costituzione della Repubblica Italiana, si è avviata la preparazione delle tre vivaci squadre, che avrebbero argomentato davanti a tutti le proprie posizioni.

La vivace discussione scherzosamente scaturita, in forma di “processo”, ha posto in particolare evidenza il diritto alla salute per tutti, riaffermato dai documenti fondamentali mondiali e nazionali.

Esplicito risalto è stato perciò attribuito al codice deontologico dell’Ordine Nazionale dei Medici italiani, che in coerenza con la millenaria tradizione di imparzialità, ha espressamente previsto la sospensione dall’Albo dei medici che denunceranno i propri pazienti.

I genitori incaricati hanno scritto conclusioni molto serie di questo gioco-simulazione.

“La salute infatti è un diritto di ogni essere umano, a prescindere dalla razza, età, ceto sociale, che deve essere salvaguardato sempre e comunque. Partendo da questo concetto condiviso da tutti, (…) come genitori cattolici riteniamo che in questa sede sia doveroso riportare uno stralcio del documento con il quale il nostro Vescovo Benito Cocchi e svariate associazioni cattoliche della nostra provincia, hanno preso posizione contro tale legge.”

Segue quindi uno stralcio del documento di Mons. Sigalini in cui si legge che Vescovo e associazioni firmatarie, in accordo con la Conferenza Episcopale Italiana, (e quindi tutta la Chiesa italiana), continuerà ad assistere gli immigrati anche se non regolari. Il documento evidenzia inoltre i negativi effetti della norma, che rischia “di spingere ancor più gli stranieri verso la clandestinità” e che “aumenterà per la collettività il rischio di diffusione non controllata di malattie, anche infettive“.


Tutto questo era parte della “Giornata del Pensiero”, tradizionale compleanno dello scoutismo in tutto il mondo, che domenica 8 marzo anche gli scout di Nonantola hanno festeggiato assieme alle famiglie, con una intera giornata in bicicletta.

Circa centocinquanta fra ragazzi e genitori si sono ritrovate per giocare assieme, subito suddivise in tre gruppi misti di grandi e piccoli, tra Nonantola, Bagazzano e Rubbiara.

Il tema di quest’anno era quello del Diritto alla Salute, dopo quello dell’anno scorso della difesa del diritto all’acqua, prezioso bene pubblico da garantire a tutti.

“Fermiamo la diffusione delle malattie” è stato il titolo di quest’anno anche a Nonantola, in perfetta sintonia con la “Campagna del millennio” dell’ONU, campagna pluriennale di lotta alla povertà al quale lo scoutismo mondiale ha aderito con entusiasmo.

Perciò anche il Thinking Day celebrato domenica a Nonantola può a pieno diritto essere considerato parte del Thinking Day mondiale, il “world thinking day” degli scout di tutto il mondo.

In particolare il progetto ONU “No eXcuse 2015-campagna del millennio” si propone di raggiungere entro il 2015 i seguenti ambiziosi obiettivi:

  • Eliminare fame e povertà estrema
  • Educazione universale
  • Parità tra uomo e donna
  • Salute dei bambini e delle bambine
  • Salute materna
  • Combattere l’hiv/aids e le altre malattie
  • Sostenibilità ambientale
  • Partnership globale
I partner italiani del progetto sono fra gli altri l’ARCI, la Caritas, la CGIL, il WWF, le ACLI, la Focsiv, …

I tre gruppi della mattina avevano ruotato allora in bici fra i tre “ospedali da campo” inventati in via Masetto, Rubbiara e Bagazzano, giocando e sfidandosi sui temi della tutela della salute personale, della prevenzione delle infezioni di origine animale, e della difesa dalle malattie infettive endemiche.
Il tutto sotto la competente direzione di medici, operatori socio-sanitari, infermieri, agronomi ed esperti, individuati fra gli stessi capi scout e fra i numerosi genitori.

Nel primo ospedale-gioco in Via Masetto, i partecipanti hanno sperimentato un percorso ginnico costruito dagli stessi ragazzi ed appreso le regole di una sana alimentazione (colazione sostanziosa; dieta povera di carne e grassi e ricca di verdure e frutta etc..), i danni derivanti da alcool e fumo, le regole per la prevenzione di cardiopatie e ipertensione (40 minuti di attività fisica al giorno, vita sana, e dieta equilibrata etc…). La staffetta finale con gli attrezzi da scavalcare e su cui correre ha entusiasmato tutti. Le malattie delle nostra società ricca sono state così simbolicamente debellate!

Nel secondo campo a Rubbiara bimbi ed adulti hanno giocato a sfidarsi l’un l’altro per conquistare i talloncini con le giuste cure per combattere colera, dissenteria e parassitosi, morbillo ed epatiti virali, di cui erano stati informati da una breve introduzione medica. A fine gioco hanno assistito alla presentazione di un riuscito micro-progetto sanitario in Brasile dell’ONG “Overseas” di Spilamberto, ad opera dei volontari nonantolani che vi hanno collaborato. Abbiamo così imparato che bastano poche regole igieniche e pochi euro per debellare le malattie contagiose, che tanta devastazione provocano nei paesi poveri!

Nel terzo campo, verso Bagazzano si è invece “giocato” alle infezioni trasmesse dagli insetti, simulando la diffusione del contagio e il contrasto alle zanzare tramite interventi biocompatibili. I bimbi armati di pinzette da entomologo hanno poi riposto nelle giuste provette vere zanzare-tigre, distinguendole da quelle comuni (Culex pipiens e Aedes albopictus). Si è avuta così l’occasione di evidenziare la positiva azione del Comune e dei privati per contrastare la diffusione di insetti dannosi, delle cui larve e pupe era presente un barattolo pieno… Abbiamo perciò imparato assieme a controllare la diffusione delle malattie!

Il pranzo al sacco sul prato di Rubbiara, secondo lo stile scout, ha poi visto mescolare tutto ciò che i partecipanti avevano portato, in spirito di serena condivisione.

Seguendo la tradizione, non si è mancato di raccogliere “il penny” (un euro) a testa, che è stato devoluto ad un micro-progetto sanitario in Brasile, presso cui alcuni degli stessi scout hanno svolto volontariato.

La giornata, che è stata resa ancora più gioiosa dallo splendido sole, si è conclusa con la celebrazione della S.Messa al campo da parte del cappellano don Fabian, che non ha mancato in chiusura di fare gli auguri a tutte le donne, in occasione della festa loro dedicata.

Il caratteristico urlo di chiusura della giornata, “il voooga”, ormai al crepuscolo, non ha spento la voglia di stare insieme di ragazzi e genitori e ci sé così attardati nei saluti e nei canti finali.

Anche i genitori allora, coinvolti da protagonisti nella vita del gruppo e nell’educazione dei propri figli, hanno potuto condividere e sperimentare la bellezza del metodo educativo scout, e la gioia della “fraternità internazionale dello scoutismo” che cerca di lasciare, con le parole del fondatore, “il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato”.

Roberto Annovi Maurizio Meschiari Claudio Baroni

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