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Sobrietà felice, verso il Convengo di Zona

by mythsmith last modified 2009-03-16 09:23

Il Comitato e le pattuglie organizzative invitano tutti i capi della zona, assieme alle loro Comunità Capi, a prepararsi all'imminente convegno dal titolo "Stili di vita e sobrietà felice".

Sobrietà felice, verso il Convengo di Zona

Siamo schiavi del nostro stile di vita?

Durante Convegno di Zona del 15 Marzo 2009 tratteremo temi cruciali per il periodo storico in cui viviamo. La crisi della nostra economia, ma soprattutto del nostro modello di sviluppo, è argomento ormai all'ordine del giorno e non più rinviabile.

Leggi la lettera d'invito del nostro Assistente Ecclesiastico e dei Responsabili di Zona

Programma della mattinata

I lavori saranno suddivisi in due parti: una assemblea plenaria in cui ascolteremo il Capo Scout Eugenio Garavini e Padre Adriano Sella, seguita da laboratori composti da una quindicina di persone l'uno.

Leggi un estratto da una recente intervista ad Eugenio Garavini

Presentazione di Padre Adriano Sella e dell'argomento "nuovi stili di vita"

Scopo dei laboratori sarà l'approfondimento di un tema, la discussione e soprattutto il confronto con testimoni ed esperti. Abbiamo infatti invitato alcune persone con esperienze specifiche per parlarci di questioni importanti e tremendamente complesse, in cui il rischio della banalizzazione è spesso dietro l'angolo.

Perché il convegno non risulti ai più una collezione di cose capite a metà, i laboratori siano fruttuosi, e vi sia una ricaduta a lungo termine anche sulle unità, bisogna prepararsi adeguatamente.

Alle Comunità Capi si raccomanda la visione del video "La Storia delle Cose". I contenuti dovrebbero essere sufficienti a stimolare l'esplorazione personale, e a comprendere il tema generale del convegno. Alle Comunità spetta inoltre la suddivisione dei Capi nei laboratori, in modo che ciascuno possa riflettere sui temi che più lo interessano, e chiedere chiarimenti.

Il sito Decrescita Felice raccoglie alcuni spunti su cui riflettere in modo critico. Sui motori di ricerca trovate fiumi di parole sull'argomento.

 

Descrizione dei laboratori

Nome del laboratorio Organizzatori Invitati Descrizione breve
Nuovo rapporto con la natura - Salviamo il pianeta Daniele Paganelli, Paola Nocilli Francesca Cappellaro e Grazia Barberio ( dell'ENEA di Bologna e Rete Italiana LCA) La proliferazione dei gas a effetto serra, il riscaldamento climatico e l'esaurimento delle risorse naturali della terra costituiscono delle minaccie per l'umanità. Rifiutando lo sperpero, utilizzando il meno possibile possiamo frenare questo processo distruttivo.
Nuovo rapporto con il mondo - Per vivere da cittadini (bilanci di giustizia) Giuseppe Pighi Gruppo Bilanci di Giustizia di Modena Passare dall'indifferenza sui problemi mondiali alla solidarietà e alla responsabilità e alla giustizia sociale
Nuovo rapporto con le cose 1 - Per rimettere l'uomo al centro dell'economia (G.A.S.) Giulia Zivieri, Cecilia Fontana Paolo Prandini, Enrico Cambi (GAS di Modena) L'esperienza dei GAS, un nuovo approccio ai consumi responsabili. Acquistando prodotti "etici" o provenienti dal commercio equo e solidale, diamo valore alla diversità culturale e favoriamo le economie locali.
Nuovo rapporto con le cose 2 - Per rimettere l'uomo al centro dell'economia Francesca Mantovani Associazione Manitese Riciclaggio e recupero.
Nuovo rapporto con le persone - Per ritrovare la nostra libertà Carlo e Daniela, Francesca Coltellacci Monica Vaccari Dissociandoci dalla corsa ai consumi, recuperiamo del tempo per dedicarci a una vita in cui l'essere vale più dell'avere

 

Le informazioni di seguito sono contribuite dai singoli laboratori per permettere una suddivisione più consapevole dei Capi.

Nuovo rapporto con la natura

Salviamo il pianeta

La scienza è fatta di ipotesi

Il primo passo verso la conoscenza è ammettere che non si conosce. I nostri media sono pieni di giornalisti, opinionisti ed esperti che impongono la propria visione del mondo come scientifica perciò vera. Se ci comportiamo in un certo modo il mondo finisce, se invece prendiamo un semplice provvedimento salveremo l'umanità intera. In genere, stranamente, questo provvedimento implica l'acquisto di qualcosa... (magari pure eco-incentivato)

Prima di parlare degli effetti delle nostre azioni sull'ambiente dobbiamo accettare che la scienza non ha verità, ma solo ipotesi di lavoro. Non bisogna quindi mai abbassare la guardia, accettando acriticamente i proclami di questo o quello scienziato su argomenti complessi come... un pianeta intero!

Ci convinceremo di questo considerando brevemente la questione dell'effetto serra anche da quei punti di vista ritenuti minori, ma scientifici al pari di altri.

Il mondo è molto più complicato

Ogni giorno ci troviamo dunque a fare delle scelte, che sappiamo avranno una qualche ripercussione su luoghi magari molto lontani. Come capi scout siamo anche chiamati ad insegnare come si fanno queste scelte. Gli elementi che abbiamo in mano per distinguere cosa farà bene al pianeta e cosa no sono le ipotesi transitorie che la scienza ci offre.

Cosa possiamo noi di fronte a questioni così controverse e complesse? Meditiamo. Mettiamoci alla prova con un esercizio "ascetico": prendiamo un oggetto e cominciamo ad osservarlo. Nei minimi dettagli. Quando avremo acquisito una certa familiarità, interroghiamolo: Da dove vieni? Quale funzione svolgi nel corso della tua esistenza? Quale sarà il tuo destino?

All'apparenza sembrerebbe solo un gioco, che potremmo anche fare direttamente con i nostri ragazzi. Ma se alla fine riusciremo a costruire la Storia della Cosa, avremo un'idea di tutto ciò che non va bene in quell'oggetto. L'inquinamento che ha prodotto, le condizioni di lavoro in cui è stato creato, come sarà smaltito.

Questo "gioco" è in realtà una rigorosa procedura scientifica, con regole precise ed una complessa teoria, che si chiama "Valutazione del Ciclo di Vita" (LCA, Life Cycle Assessment). Ad arbitrare il gioco abbiamo infatti invitato una ricercatrice dell'ENEA di Bologna: con lei scopriremo che tante cose che il buon senso ci detta in fatto di rispetto dell'ambiente, spesso hanno basi fragili o sono proprio sbagliate.

L'ospite inoltre ci darà un assaggio dell'enorme difficoltà che uno studio LCA serio presenta: mesi di calcoli, ricerche, valutazioni.

Uno stile, non una ideologia

Abbiamo visto che quello che dicono gli esperti intervistati in tv è da prendere con le pinze.

Ci siamo resi conto che dietro un singolo e banale oggetto c'è tutto il nostro mondo. E che per valutarne l'impatto, con molte limitazioni ed approssimazioni, occorrono mesi di calcoli.

Forse è ingenuo pensare che nel nostro piccolo possiamo attuare soluzioni semplici e risolutive su un sistema così complesso.

Ma abbiamo imparato qualcosa: la storia che racchiude ogni prodotto di questo mondo bulimico merita grande rispetto. Perché, qualsiasi sia la teoria scientifica in cui crediamo, per produrlo è servito lavoro umano (magari in pessime condizioni) e sfruttamento di risorse ambientali.

Questo è esattamente il contrario di quello che il modello consumistico ci impone di credere. Pensiamoci, ed invitiamo a pensarci anche i nostri ragazzi. Senza cadere nella tentazione di credere ciecamente a questo o quello ma volendo sempre approfondire un po' anche per conto nostro.

Le conclusioni, naturalmente, spetteranno a chi vorrà partecipare a questo laboratorio.


Nuovo rapporto con il mondo

Per vivere da cittadini (bilanci di giustizia)

Tratto dal sito internet dei Bilanci di Giustizia:

Cosa si prefigge la campagna? In sintesi, l’obiettivo delle famiglie è modificare secondo giustizia la struttura dei propri consumi e l’utilizzo dei propri risparmi, cioè l’economia quotidiana. Parlare di "giustizia" è impegnativo, perché suppone un orizzonte etico condiviso in buona parte ancora da costruire, ma la sfida è proprio quella di combattere l’invadenza e lo strapotere della "razionalità economica" a partire dal carrello del supermercato e dallo sportello di una banca. Da qui l’adesione convinta al consumo critico e alla finanza alternativa (MAG e Banca Etica) a favore di uno sviluppo che risulti sostenibile per i poveri del pianeta, per il pianeta stesso e - perché no - anche per noi.


Nuovo rapporto con le cose 1 (GAS)

Per rimettere l'uomo al centro dell'economia. L'esperienza dei GAS, un nuovo approccio ai consumi responsabili

Incontreremo persone che stanno vivendo in prima persona l'animazione e l'organizzazione di GAS (Gruppi di Acquisto Solidale) e insieme a loro scopriremo come pensare ai nostri consumi in una modalità nuova e molto concreta, che ci rimette al centro di una rete di relazioni e che valorizzan l'esperienza dei produttori del nostro territorio e il nostro ruolo di consumatori attivi e critico.

Ai seguenti indirizzi trovate informazioni dettagliate sulle idee che stanno dietro un GAS e sui gruppi italiani e Modenesi:

  • Rete nazionale di Collegamento dei GAS

    I Gruppi di Acquisto Solidali (G.A.S.) nascono da una riflessione sulla necessità di un cambiamento profondo del nostro stile di vita. Come tutte le esperienze di consumo critico, anche questa vuole immettere una «domanda di eticità» nel mercato, per indirizzarlo verso un'economia che metta al centro le persone e le relazioni. fruttaQui troverete tutte le informazioni sui Gruppi di Acquisto Solidali: la loro storia, i principi, come fondarne uno, le notizie, i documenti utili da scaricare, ecc..

  • Sito del GAS MO

    Il GasMo opera in partnership/fusione con il Nodo Decrescita Modena, e' un'associazione di persone che promuovono consumo critico e consapevole e che si organizzano per acquistare alla fonte, con criteri di località, solidarietà, etica, ecologia, risparmio e salute, prodotti alimentari o di uso comune, basata sul volontariato.

  • Sito della Coop Oltremare

    Oltremare collabora con due GAS a Modena. Questo non esclude che ne possano esistere anche altri. I due nostri partner sono:


Nuovo rapporto con le cose 2

Per rimettere l'uomo al centro dell'economia

Pensare globalmente, agire localmente.

E' questo uno degli slogan usati da Mani Tese per sintetizzare uno degli obiettivi dell'Associazione: cambiare la vita di tutti i giorni, parlando e agendo concretamente nelle città, e nel contesto sociale.

Mani Tese si regge sul lavoro dei suoi volontari, che ne diffondono sul territorio i valori portanti. Pensare globalmente significa poter essere davvero agenti di uno sviluppo più a misura d'uomo, che possa consentire a tutte le donne e gli uomini una vita dignitosa e libera da sfruttamenti e ingiustizie senza pregiudicare le opportunità delle generazioni future, ovvero senza distruggere il patrimonio comune rappresentato dalle risorse naturali necessarie alla vita.

Agire localmente significa trasformare i principi in azioni concrete, mettendo in gioco se stessi per dare una spallata a quell'ago della bilancia che segna uno squilibrio sempre più ampio tra Nord e Sud del mondo. Mani Tese considera fondamentale l’integrazione delle attività di cooperazione internazionale con l’azione di educazione e di sensibilizzazione nel Nord del mondo.

L’ingiustizia nelle relazioni Nord-Sud è anzitutto economica e sociale, ma è anche, nel senso più profondo del termine, una violazione dei diritti umani fondamentali, che porta con sé pesanti conseguenze per la democrazia e la salvaguardia del patrimonio naturale del pianeta.

Mani Tese considera che l’unica via di uscita a questa situazione sia la messa in discussione, e quindi il cambiamento profondo, dell’attuale modello di sviluppo, sia nel Nord che nel Sud del mondo, incarnato nell’attuale processo economico di globalizzazione neoliberista. È necessario progettare e costruire un diverso ordine economico internazionale fondato sulla promozione dei beni comuni come emanazione di diritti oltre le pure logiche di mercato ed in uno stile di vita sobrio e autenticamente sostenibile.

Per contribuire al raggiungimento di obiettivi così ambiziosi Mani Tese si rivolge alla società civile internazionale e nazionale e promuove campagne politiche di pressione sulle istituzioni e sul settore privato, volte a diminuire le storture del sistema attuale di sviluppo ed aprire spazi politici per un suo cambiamento.

Il tema delle economie solidali appartiene da sempre all’identità di Mani Tese. Per questo l'associazione promuove e realizza il riciclo e il recupero e riutilizzo di beni, ponendo particolare attenzione alle tematiche socio-economiche, nella convinzione che ciò possa condurre a minori sprechi e a consumi più equi.

La raccolta e il riutilizzo di oggetti usati diventano così una provocazione all'attuale modello di sviluppo e un mezzo coerente di raccolta fondi per sostenere le attività di Mani Tese.

Vuoi sapere come? Partecipa al nostro laboratorio e ne uscirai arricchito….nello spirito!

Nuovo rapporto con le persone

Per ritrovare la nostra libertà

“Una compagnia di porcospini ,in una fredda giornata d’inverno ,si strinsero vicini,per proteggersi, col calore reciproco ,dal rimanere assiderati . Ben presto, però, sentirono le spine reciproche ;il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l’uno dall’altro. Quando poi il bisogno di scaldarsi li portò di nuovo a stare insieme, si ripeté quell’altro malanno ; di modo che venivano sballottati avanti e indietro tra due mali , finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca ,che rappresentava per loro la miglior posizione …”

ARTHUR SCHOPENHAUER

Tutta l'esperienza di ciascun essere umano è costantemente attraversata e costellata da continue presenze dell'ALTRO. Le relazioni interpersonali sono di fatto una "galleria di volti" che irrompono nel nostro spazio vitale e ai quali rispondiamo in forme differenti e a ciascuno, a suo modo, in forma singolare. Entrare in relazione con l'altro innegabilmente vuol dire entrare in contatto con un'altra identità, cioè con qualcuno che è "diverso" da me.

Questo laboratorio non vi darà delle risposte ma sarà l’occasione per riflettere insieme sul nostro stile comunicativo ,aumentando la consapevolezza che abbiamo delle nostre modalità relazionali .



Immagine tratta da Consumerism = Slavery, intelligente provocazione fotografica trovata su Flickr


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