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Cattolici e Decrescita

by Claudio Baroni last modified 2009-03-31 08:30 Claudio Baroni

Decrescita vuol dire privazione? Sobrietà significa essere più poveri e infelici? Nuovi stili di vita rispettosi del nostro (unico) pianeta e di tutti i suoi abitanti vuol dire STARE PEGGIO? Vivere male? Parliamone!

Gli scout cattolici da sempre praticano l'"Operazione Zaino": prima di partire per un campo  o un'esplorazione imparano a scegliere quelle (poche) cose che saranno veramente utili, quelle veramente indispensabili per essere felici, quelle che ciascuno riuscirà  a portare nel proprio zaino e che gli consentiranno di divertirsi, stare assieme agli altri con gioia ed imparare, scoprire, crescere.

Questa è la riposta degli scout cattolici alla società  dei consumi, al martellamento dei messaggi pubblicitari, all'alienazione del produrre-per-consumare-per-produrre: perchè uno dei messaggi di fondo dello scoutismo, nelle parole del fondatore, è proprio questo: non hai bisogno di tante COSE per essere veramente felice, con te stesso e con gli altri; ti bastano quelle (poche) veramente importanti!




Domenica 15 marzo 2009 il Capi Scout della Zona di Modena si sono riuniti a Convegno, come ogni anno in primavera, ed hanno affrontato l'intrigante tema:  "STILI DI VITA E SOBRIETÀ FELICE".

Nella spettacolare ed avveniristica cornice architettonica della nuova Parrocchia di Gesù Redentore, oltre 160 educatori scout si sono riuniti per celebrare assieme la S.Messa domenicale,  per approfondire e riflettere, suddividendosi nella seconda parte della mattinata in 5 "laboratori" e piccoli gruppi di discussione.

In preparazione al convegno erano stati indicati ai partecipanti un testo ed un filmato, per inquadrare il tema: BREVE TRATTATO SULLA DECRESCITA SERENA, di Serge Latouche, e LA STORIA DELLE COSE di Annie Leonard, su youtube (oltre 4 milioni di downloads).

Originale? Innovativo? Eversivo? No. Semplicemente coerente con lo scoutismo e la pratica pastorale della chiesa italiana, che almeno dall'epoca del Concilio ha sempre prestato attenzione a non diventare dipendenti dalle "cose di questo mondo" ed ha sempre educato a privilegiare un rapporto autentco fra le persone, non legato all'AVERE, ma centrato sull'ESSERE.

Per questo il convegno è stato scandito da due significativi interventi:

  • Il Capo Scout d'Italia, Sergio Garavini, che ha aperto i lavori della mattinata, e che nella vita privata è alto manager di un gruppo bancario nazionale;
  • Padre Adriano Sella, missionario saveriano in Brasile, e incaricato dalla Diocesi di Padova della Commissione "Nuovi stili di Vita", oltreché pubblicista e fondatore del movimento vicentino "Goccie di Giustizia".

Il primo ha motivato le radici del convegno nelle radici stesse dello scoutismo cattolico. Ha spiegato che il messaggio di recuperare una nuova sobrietà per vivere felici (e migliorare il mondo), non è nuovo per lo scoutismo. Il fondatore BP ha infatti scritto pagine memorabili sul tema dell'essenzialità; Legge e Promessa Scout inoltre contengono tutte mirabilmente i valori della sobrietà =felicità.

Il secondo ha declinato i valori del vivere (e dell'agire) etico all'interno della dottrina della chiesa: ha lasciato un "decalogo" della nuova sobrietà per abitare la terra, che prende le mosse dalle parole del Papa: "dottando uno stile di vita sobrio, accompagnato dal serio impegno per un'equa distribuzione delle risorse, sarà possibile istaurare un ordine giusto e sostenibile" (Benedetto XVI).




Il decalogo, regalato ai partecipanti in forma di segnalibro e stampato dalla Diocesi di Padova, riporta alcuni  "precetti" certamente condivisibili: fai la raccolta differenziata dei rifiuti, spostati preferibilmente in bicicletta o a piedi, imbrocca l'acqua, dona le cose che non usi più, scegli prodotti riciclati etc. Sulle differenze fra ricchi e poveri e sull'ingiusta distribuzione delle risorse della terra, padre Sella ha poi proiettato uno spezzone di film dell'indimenticabile Alberto Sordi: "Finché c'è guerra c'è speranza". Proprio lì  dove il piazzista di mitragliatrici (Alberto Sordi) alla sua famiglia scandalizzata per il turpe commercio, spiega:

«Perché vedete... le guerre non le fanno solo i fabbricanti d'armi 
e i commessi viaggiatori che le vendono. Ma anche le persone come voi, 
le famiglie come la vostra che vogliono vogliono vogliono e non si accontentano mai! 
Le ville, le macchine, le moto, le feste, il cavallo, gli anellini, i braccialetti, 
le pellicce e tutti i cazzi che ve se fregano!!!» 
Un film di 35 anni fa!




I cinque laboratori con lavori di gruppo sono stati poi centrati su tre grandi temi, e condotti da esperti esterni provenienti da tutta Italia.

I partecipanti si sono confrontati ed hanno discusso su: un nuovo rapporto con la NATURA (gas serra e sfruttamento risorse); con il MONDO (bilanci di giustizia);  con le COSE (rimettere l'uomo al centro dell'economia tramite ad es. i gruppi di acquisto solidali, il recupero dei materiali, il ritrovare la libertà dissociandosi dalla corsa ai consumi).

La giornata si è conclusa con un "pranzo a km zero": cibi e bevande che non necessitano di camion, aerei  e trasporti da chissà dove (con conseguente inquinamento e sfruttamento di manodopera), ma che troviamo vicino a noi, con beneficio per tutti.

Non è stata certo una sofferenza (né davvero una rinuncia terribile), questa "decrescita" basata su lambrusco, tagliatelle emiliane al ragù, uova, tacchino e patate al forno, frutta e verdure dei nostri orti!

                                                       
         Claudio Baroni, 16.03.2009

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