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Politica sul formato dei file

by mythsmith last modified 2006-12-13 21:16

Proposta di politica riguardo i formati per la pubblicazione di contenuti.

Per popolare il portale con contenuti utili sto passando parecchio tempo a trasferire file da agescimo.it a queste pagine. Mi sono reso conto di quanti documenti siano stati pubblicati usando formati quali pdf, doc, ed xls (Excel) pur senza che questi formati offrano alcun beneficio a fronte del normale HTML (come dimostra il risultato del trasferimento).

Comprendo che aprire una applicazione complessa e piena di funzioni e finestrelle come può essere Microsoft Office oppure OpenOffice conferisca automaticamente un'aura di professionalità e autorevolezza al lavoro che ci si accinge a svolgere. Tuttavia dovremmo tutti rinunciare a questa gradevole sensazione se vogliamo pubblicare su internet il nostro lavoro, ed in questa pagina tento di spiegare il perché. Aspetto commenti e critiche...


Introduzione

 Lo scopo ultimo della pubblicazione su internet di qualsiasi contenuto è la sua diffusione. Fin dalle elementari ci vengono insegnati i canoni da applicare quando si scrive qualcosa che deve essere fruito anche da altri. Leggibilità, strutturazione chiara, semplicità nella costruzione delle frasi e nell'uso dei termini... canoni che riassumo nella parola "accessibilità" e che valgono 100% anche su internet.

Questi canoni non comprendono solo direttive riguardo lo stile linguistico da adottare, ma anche norme su come usare il medium attraverso cui la lingua viaggia. Se verghiamo a mano faremo attenzione alla buona calligrafia; se parliamo controlleremo il volume della voce per essere sentiti da tutti: si cerca cioè di usare il medium in modo da agevolare al massimo la fruizione del contenuto.

Anche quando internet è il nostro medium dobbiamo dare la priorità al destinatario: oltre alle note estetiche (colori, dimensioni) l'aspetto fondamentale cui badare è il formato in cui distribuiamo l'informazione. Un formato è come una lingua, parlata e capita da opportuni programmi per calcolatore. Se possiedo il programma giusto, il mio calcolatore può comprendere cosa sta scritto in un file e mostrarmene il contenuto - altrimenti non posso accedervi. Ad esempio: Il documento che stai leggendo ora è scritto in una lingua che si chiama HTML, Il programma che comprende questa lingua si chiama browser.
Per alcuni di questi formati esistono le specifiche, l'equivalente delle grammatiche e sintassi per lo studio delle lingue. In base a queste specifiche chiunque è libero di realizzare un programma che comprenda un determinato formato. Continuando l'esempio, l'HTML è un formato ben documentato e di fatto esistono molti programmi capaci di comprenderlo (Firefox, Explorer, Opera, Konqueror, etc...). Formati di questo tipo sono detti "formati aperti".

Di altri formati invece le specifiche sono tenute segrete per obbligare le persone ad acquistare (a caro prezzo) determinati programmi per accedere ai contenuti (ad esempio, tutti i formati di Microsoft Office). E' un po' come se gli inglesi decidessero di imporre una (ingente) tassa a chiunque voglia imparare la loro lingua... Formati del genere sono detti "formati proprietari" o "chiusi".

Per facilitare la navigazione e migliorare l'accesso ai contenuti, il portale di zona adotta perciò la seguente:

Politica sul formato dei file

Quando ti accingi a pubblicare un contenuto qualsiasi, prediligi i seguenti formati nell'ordine esposto:


1. HTML


  • E' un formato leggero e semplice, ben comprensibile anche dall'uomo.
  • Viene visualizzato direttamente in tutti i browser, senza la necessità di avviare programmi esterni spesso pesanti per il computer e/o costosi per l'utente.
  • I documenti vengono automaticamente resi stilisticamente congruenti con la grafica del portale. Ciò comporta da un lato l'impossibilità di personalizzare l'apparenza dei testi al di là di poche opzioni basilari; dall'altro garantisce un'ottima leggibilità, che deve essere la tua priorità.

Per redigere documenti in formato HTML si consiglia di utilizzare l'editor integrato nel portale (Kupu).

Le principali suite da ufficio comprendono comode utility per l'esportazione. Da OpenOffice è possibile importare direttamente in Kupu parti di documenti semplicemente selezionandole e facendo un normale copie-e-incolla.

NOTA: il codice prodotto dalle suite necessita comunque di essere rivisto all'interno dell'editor integrato!


2. Formati aperti e modificabili


Prima rifletti bene se il tuo lavoro non può proprio essere fatto in HTML!
Validi esempi sono volantini che fanno forte uso di grafica e testi; pessimi esempi sono invece lettere, atti, bilanci, rapporti.

Appurato ciò, cerca un formato aperto che sia modificabile dall'utente. Questo perché in futuro ci potrebbe essere bisogno di una revisione, oppure qualcuno potrebbe voler attingere al tuo lavoro.

Gli unici formati avanzati, aperti e modificabili attualmente disponibili fanno parte della categoria OpenDocument e stanno venendo adottati da molte amministrazioni pubbliche ed aziende in sostituzione dei .doc, .ppt, .xls, etc...

Per realizzare documenti con questa famiglia di formati (.odt, .odi, .ods, .odg) puoi usare OpenOffice, KOffice, AbiWord.


3. PDF


Se proprio non puoi ricorrere ai formati OpenDocument... usa il PDF! OpenOffice è capace di esportare direttamente in formato pdf; altrimenti tenta con una "stampante virtuale": CUPS-PDF (per linux e mac) o PDFCreator (per windows).


4. Formati chiusi


Evitali. DOC, PPS, PPT, XLS... ostacolano la comunicazione tra le persone.
  • Obblighi il destinatario ad acquistare/aggiornare programmi molto costosi.
  • Spesso questi programmi dipendono a loro volta da altrettanto dispendiosi sistemi operativi, sempre a carico del destinatario.
  • Molte persone non si sentono di spendere così tanti soldi solo per vedere/modificare qualche semplice documento, quindi si affidano alla pirateria. Non incoraggiarli usando formati chiusi senza un reale motivo.
  • Un formato chiuso potrebbe morire nel momento stesso in cui l'azienda che lo implementa decide di abbandonarlo. I tuoi documenti potrebbero diventare inaccessibili in futuro.
Se proprio senti di non poter fare a meno di usare un formato chiuso, scrivimi e forse troviamo una soluzione alternativa!


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