Servizio abbandonato per l'eccessivo utilizzo di memoria
RAM rispetto alla disponibilità
Cosa unisce i
più grandi motori di ricerca del mondo? Che mi premano, 2
aspetti:
- Hanno bisogno di grandi "Server
Farms" per funzionare, con
costossisimi e potentissimi server al servizio dell'indicizzazione del
Web. Questo rende necessari grandi investimenti, ed una struttura
commerciale potente e consolidata capace di gestire tutte le complesse
sfide tecnologiche che si nascondono dietro a quel semplice form ed al
bottone "Cerca".
- Le
compagnie commerciali che li controllano hanno la preoccupazione di
tutte le aziende di questo mondo: ampliare la base d'utenza, attirare
nuovi "cercatori" e quindi nuovi clienti di pubblicità o
servizi professionali a pagamento. Il triste risultato della "regola
del massimo profitto" è in certi casi "la realtà
del minimo diritto". Pur di sfondare in mercati distorti ma ampli come
quello cinese, ad
esempio, tutti i maggiori motori
di ricerca si sono piegati senza esitazione alle "esigenze" di censura
di governi dittatoriali irrispettosi della basilare libertà
di parola.
Ma come si può
fare a meno dei motori di ricerca come Google e Yahoo!, nell'internet
di oggi? Uno può anche dire "io cambio motore di ricerca: da
oggi ne uso un altro", ma è perfettamente inutile.
Infatti i motori di ricerca si
scambiano informazioni tra di
loro, perciò usarne uno qualsiasi significa in sostanza
usarli più o meno tutti.
Naturalmente non esiste una risposta rapida e definitiva al problema:
è chiaro che il nostro "occhio sulla rete", cioè
i motori di ricerca, deve essere per forza libero da filtri e censure,
per permetterci di raggiungere tutte le informazioni, anche quelle che
magari non sfagiolano particolarmente il governo del paese in cui vivo.
Per essere libero dal rischio censura, non deve sottostare alle leggi
di mercato e di ampliamento dello stesso: non deve essere "tentabile"
da alleanze dubbie o immorali. Per essere al di fuori del mercato e per
non essere imbrigliabile da enti censori, deve essere decentralizzato.
L'indice del web deve essere generato in molti posti
contemporaneamente, la sua creazione e consultazione deve avvenire in
modo distribuito, peer-to-peer.
Troppo complesso? Impossibile? YaCy
fa proprio questo:è un motore di
ricerca distribuito.
Si tratta di un piccolo software da installare sul proprio computer, il
quale diventerà così parte di una immensa "server
farm" globale, per dar vita al motore di ricerca più
possente che sia mai stato concepito.
YaCy è, al momento, l'unica alternativa ai motori di ricerca
tradizionali capace di garantire la libertà di parola e
soprattutto il "diritto d'ascolto". Vi invito ad installarlo e a dare
il vostro sostegno a questa iniziativa sperimentale ma potenzialmente
salvifica.
Visita: http://www.yacy.net