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Catechesi Natalizia su San Francesco

by mythsmith last modified 2009-03-24 12:04

1) ( La scena si apre con San Francesco che sta pregando sul monte della Verna, vicino ad Arezzo, in Toscana. Il suo vestito si può ottenere con un semplice sacco di juta o di plastica forata attorno alle spalle.)

2) GUIDA: Oggi cominciamo la preparazione al Natale aiutati dal nostro patrono,San Francesco di Assisi: proprio lui è stato quello che ha inventato il presepio. Vediamo come è avvenuto.

3) (Due fraticelli entrano ):

1° FRATICELLO: Francesco guarda: è arrivata una lettera dagli abitanti di Greccio,un paese vicino a  Rieti. Ti chiedono di andare da loro per Natale.

2° FRATICELLO: Francesco, non accettare : sei ammalato e fai troppa fatica a camminare. Non andare a Greccio, è troppo lontano!

SAN FRANCESCO: Ti ringrazio, fratello , per la tua premura ma devo andare: se me lo hanno chiesto vuol dire che han bisogno. Domani partiamo.

4) ( Una persona, in silenzio, appende la muro uno striscione con sopra scritto:Il lupetto corre ogni volta che la mamma chiama.)

5) GUIDA: Il buon San Francesco si mette davvero in cammino. Passando vicino a Gubbio si ferma a salutare il lupo che aveva convertito tempo prima.

6) S.FRANCESCO: Caro lupo, ricordi quando venni da te mentre eri nel bosco e sbranavi tanta gente? Quella volta tu mi promettesti che non avresti fatto del  male a nessuno se gli abitanti di Gubbio ti avessero dato da mangiare? Succede  davvero così  anche adesso?

7) LUPO DI GUBBIO  : (con molti cenni del capo e leccando la mano del Santo fa capire che tutto sta andando bene).

8) GUIDA: San Francesco è davvero una persona buona : saluta tutti quelli che incontra, dona  un pezzo di pane ad ogni  povero che gli porge la mano, sorride sempre   e canta per la gioia di amare Dio. Facciamo anche noi un canto preso dalle sue parole: "LAUDATO SI' O MI' SIGNORE".(Si esegue questo canto o simile mentre si vede il santo che regala un pezzo di pane a dei bambini vestiti da  mendicanti).

9) GUIDA: Passando vicino a Roma , San Francesco incontra il Papa e si china ai suoi piedi per dimostrargli il suo amore. (Si esegue.)

10) GUIDA: Finalmente San Francesco arriva a Greccio. Appena lo vedono arrivare i pastori gli vanno incontro con grande festa e letizia, suonando i campanelli delle loro pecore e baciando il cordone che avvolge la sua tonaca.(Si esegue: un gruppo di bambini va incontro a San Francesco con fiori,campanelli delle pecore e  frutta :  tutti baciano devotamente il cordone che il Santo ha attorno alla vita.)

11) GUIDA : Arriva la mezzanotte del 24 dicembre: tutti sono riuniti in una stalla di Greccio per attendere la nascita di Gesù. Ci sono tutti: i pastori, la stalla, buoi e asinelli che fanno compagnia agli uomini e tengono calda l'aria. Nella mangiatoia però non c'è niente perché nessuno aveva ancora pensato di fare una statuina di Gesù Bambino. Tutti pregano assieme a San Francesco. Arriva la mezzanotte e.....

12) Un bellissimo bambino , dagli occhi color del cielo , compare nella mangiatoia. Tutti i pastori, assieme a San Francesco, si gettano in ginocchio perché han capito chi è. San Francesco, si avvicina con passo incerto , prende Gesù bambino in braccio e lo bacia . Tutti i pastori ,estasiati d tanta bellezza, baciano anche loro Gesù Bambino il quale, terminato tutto..scompare,lasciando dietro di sé una scia di luce di paradiso.

13) GUIDA: Da quella volta,in Italia e nel mondo, si è cominciato a fare il presepio  nelle case. VOLETE  CHE LO FACCIAMO ANCHE NOI TUTTI INSIEME?

NATALE CON I PASTORI DI GRECCIO.

1) GUIDA: Era appena passata la mezzanotte quando i pastori se ne tornarono a casa, tutti contenti di aver visto Gesù Bambino e San Francesco. Non immaginavano di aver inventato una cosa bellissima che si sarebbe allargata dall'Italia a tutto il  mondo: il presepio.

2) Giunti a casa, i pastori andarono a dormire ma poi, al mattino, cominciarono a lavorare il latte delle pecore appena munto. Presero del latte, lo fecero bollire, gli misero della farina dentro e poi lo fecero scolare dentro uno straccio. Appena fatto, ne assaggiarono una parte e misero il restante da parte per portarlo ai poveri del paese.

3) GUIDA: Già nel libro dell'Antico Testament c'era stato un profeta,Isaìa,che aveva detto:Quando verrà il Messia,Gesù, darà un cibo per tutti i poveri.

4) Anche la Madonna, prima ancora che nascesse Gesù, aveva detto che Dio butterà a terra tutti i prepotenti e i superbi che credono di essere i padroni del mondo solo perché hanno dei soldi.

5) I pastori di Greccio  sapevano che San Francesco una volta era molto ricco e che un giorno aveva restituito tutti i vestiti al padre per andare a vivere povero a contatto con la natura.

6) Vicino al paese di Greccio, nella città di Roma,un giorno il Papa San Gregorio lavava i piedi a 12 poveri, proprio come aveva fatto Gesù con i 12 apostoli prima di morire. San Gregorio lavava i piedi dei poveri di Roma  ma quando arrivò al dodicesimo si accorse che questo aveva i piedi completamente neri.  San Gregorio lavò il primo piede e trovò un cicatrice sul dorso del piede; senza fermarsi ,il papa continuò a lavare anche il secondo piede quando vide che anche lì c'era una cicatrice, come se fosse stata prodotta da un chiodo. Allora il Papa alzò gli occhi e vide Gesù che sorridendo gli disse:  "Gregorio, grazie per quello che fai a me che sono presente in ogni povero. Grazie!" Detto questo,scomparve.

7) Anche noi possiamo fare qualcosa per i poveri:impariamo oggi come si fa il formaggio (così come hanno imparato i pastori di Greccio) e poi lo mettiamo in vendita alla porta della chiesa : con i soldi raccolti porteremo dei doni ai poveri della nostra zona.

8) GUIDA: Prima però cerchiamo di sapere e di vedere dove sono i poveri che possiamo aiutare per amore di Gesù, proprio come hanno fatto i pastori di Greccio  che avevano visto Gesù.

9)  (I  bambini  possono tentare di fare il formaggio : non si sa mai! L' importante è che si pongano il problema di chi sono e dove stanno i poveri del paese:per fare questo, è utile preparare una cartina del paese o del quartiere dove si segna con una crocetta una zona o una casa dove ci può essere una qualche povertà:casa di riposo, ufficio della Caritas,casa con un anziano solo ecc.. Durante la settimana, da soli, con i capi o con i genitori ogni bambino è invitato a prendere visione della situazione e riferire in sede.)

 

NATALE CON GLI ANZIANI DI GRECCIO.

 

1)GUIDA: Anche gli altri abitanti di Greccio avevano saputo quello che aveva fatto San Francesco nella grotta dei pastori. Malgrado che non avessero avuto la possibilità di andare nella stalla, avevano però desiderato esserci ma non avevano potuto perché anziani a malati.

2) 1°NONNA: Cara Luisa,amica mia: hai sentito che la notte di Natale Gesù Bambino in persona è apparso ai pastori che erano vicini a San Francesco ?     2° NONNA :Certo,Marianna: mi hanno detto che era un bambino bellissimo.Nei suoi occhi si specchiava il Cielo. Che peccato che noi non abbiamo potuto andarci: era troppo freddo.     1° NONNA : E' vero, noi non abbiamo visto Gesù ma il parroco ci dice sempre che Dio è presente in ogni persona che ci passa accanto. Non potremmo fare qualcosa anche noi?     2° NONNA :Sicuro,cara Marianna: facciamo dei lavori con la maglia, con la farina impastata,con dei vimini o con il legno e poi regaliamoli ai bambini poveri della nostra zona. Anche se non si chiamano Gesù è pur sempre vero che Gesù è  presente in loro.

3) GUIDA: Detto fatto, le due nonne chiamano le loro vicine e si mettono insieme a fare lavoretti  per donarli ai bambini poveri. Loro non ci pensano ma stanno obbedendo a Gesù che ha detto: Quando siete due o tre riuniti nel mio nome sappiate che anche io sono in mezzo a voi.

4) Cosa vuol dire stare insieme nel nome di Gesù? Cosa fanno dei bambini che si trovano insieme ma decidono di fare le cose esattamente come ha ordinato Gesù? Pensiamoci sopra e poi le scriviamo su questo foglio che rimane appeso alla parete. (Una persona grande appende un foglio alla parete e poi comincia a scrivere quello che i bambini indicano come necessario per ricreare lo stile di amicizia che Gesù ha ordinato di avere per ottenere che anche Lui possa partecipare:non prendersi in giro,non canzonare le persone per difetti fisici , lasciare parlare, non cercare di passare avanti a tutti i costi....).

NATALE CON  IL PARROCO DI GRECCIO

1)GUIDA: Anche se San Francesco aveva fatto il primo  presepio in una stalla nella zona dei pastori ,tuttavia non vuole che resti  solo lì. Non appena passa un po' di tempo, san Francesco va dal parroco del paese per aiutarlo (lui era diacono) e invita tutti i parrocchiani a fare altrettanto.

2) SAN FRANCESCO: Signor Parroco, io so che devo parlare con lei perché l' idea del presepio sia approvata per tutto il mondo. Lei rappresenta qui il Vescovo e il Papa al quale Gesù ha detto che darà le chiavi per entrare in Paradiso.   

PARROCO: Ti ringrazio, mio buon Francesco: so quanto bene tu fai andando in giro da povero, parlando di Gesù a tutti. So anche che tu sei andato dal Papa a chiedergli la benedizione e che lui te l'ha data. Cosa mi chiedi di fare?  

SAN FRANCESCO: Signor Parroco, io vengo da lei perché dia il permesso ai bambini di .......... di allestire un presepio vicino alla chiesa affinché tutti quelli che passano da qui  sentano il desiderio di amare di più Gesù.   

PARROCO: Va bene, Francesco: ma cosa faranno i bambini di ...... per far capire che a Natale bisogna essere più buoni non solo facendo i regali ma anche pregando di più, confessandosi e venendo alla Messa?     

SAN FRANCESCO:Le assicuro, signor parroco, che i bambini di..... verranno insieme alla Messa della domenica animandola con canti e altri gesti. Essi stessi poi inviteranno la gente a pregare di più leggendo un brano del vangelo : per questo motivo daranno via ai fedeli che viene alla Messa un foglietto con sopra scritto il brano del vangelo da leggere nelle case durante la settimana. Lei è contento?     

PARROCO: Certamente! Magari tutti i bambini della parrocchia fossero come voi,sempre pronti a dare una mano al parroco! In fondo io sono qui apposta per cercare di fare in modo che tutti si vogliano bene come fratelli.

NATALE CON I RICCHI DI GRECCIO.

1)GUIDA: Come ricordate,San Francesco era venuto a Greccio, vicino a Rieti,nella campagna attorno a Roma, apposta per fare un favore ai pastori che lo avevano invitato per Natale.

2)Tutti avevano saputo del miracolo avvenuto nella stalla dei pastori la notte di Natale: tutti avevano voglia di dare gioia a San Francesco ed al bellissimo bambino che era apparso nella mangiatoia sulle braccia del Santo.

3) Anche i ricchi di Greccio erano desiderosi di fare qualcosa  ma non sapevano da dove cominciare. Mandarono allora a chiamare il santo che una volta era stato ricco anche lui,ad Assisi.

4)San Francesco va nel castello  del barone che comanda nel paese di Greccio e dice: + Signor barone,so che lei non ha potuto venire nella stalla la notte di Natale ma che avrebbe voluto vedere il Bambino Gesù.  + Certo,Francesco: io sono ricco ma ho paura di girare di notte perché temo che la gente mi tiri i sassi o mi uccida per il male che ho fatto loro.  + Quale male,Signor barone?   + Pochi giorni prima di Natale, passando vicino ad una casa di poveri, ho visto una pecora bella e grassa. Mi sono lasciato prendere dalla ingordigia e l'ho uccisa per mangiarne la carne nella festa di capodanno . Adesso sono pentito perché so che quella povera gente  non ha niente da mangiare e soprattutto che  voleva bene proprio a quella pecorella. + Signor Barone, è pentito di quello che ha fatto?  + Sì certamente:darei qualsiasi cosa per riparare al male fatto.  + Ebbene, se è pentito,Dio le viene incontro. Venga con me. (Francesco accompagna il barone nella dispensa dove la pecora doveva essere conservata sotto uno strato di ghiaccio: aprono la dispensa e...miracolo!La pecorella è più viva che mai! San Francesco accompagna il barone alla casa del povero, gli fa riconsegnare la pecora piena di salute . Il riccone, da quella volta, non solo non ruba più niente alla povera gente ma aiuta tutti i bambini poveri della zona.)

5)Anche noi, se vogliamo che il Natale ci faccia diventare davvero più buoni, da adesso in poi sistemeremo un salvadanaio nella nostra camera per metterci dentro il frutto dei nostri sacrifici. Ci faremo dire dal parroco dove si trovano i bambini più poveri della parrocchia e poi faremo in modo che arrivino a loro molti regali raccolti con le nostre rinunce. Va bene?

NATALE IN CHIESA.

1)Cari bambini, ricordate come è cominciato tutto il nostro racconto? In realtà abbiamo un po' inventato perché è vero che San Francesco ha fatto il primo presepio a Greccio ma non siamo sicuri che anche i ricchi di quel paese sono poi diventati generosi.

2) Adesso però è giunto il momento di andare davvero davanti a Gesù Bambino: davanti alla grotta ognuno di voi scriverà su un foglietto il proposito che vuole fare e mantenere per far sì che davvero Gesù sia al centro del nostro cuore. Se facessimo molte opere buone e molti regali ma non preghiamo, confessiamo i nostri peccati davanti al sacerdote,non andiamo alla Messa...il Natale non servirebbe a niente.

3) (I bambini scrivono su un foglietto i loro propositi poi si va davanti ad un presepio o una statua di Gesù Bambino e lì si bruciano su un braciere. Intanto si possono cantare i tradizionali canti natalizi: Tu scendi dalle stelle, Astro del Ciel, Alla fredda tua capanna, Venite fedeli ecc..).

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DON ROMANO NICOLINI RICCIONE - TEL.0541 606577

E-MAIL: rcnico@tin.it
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