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La Zona di Modena sul Galletto

by mythsmith last modified 2008-10-17 11:32
Contributors: Vittorio Beneforti

Nell'ultimo numero del Galletto abbiamo pubblicato un articolo su presente e futuro della nostra Zona.

La Zona di Modena sul Galletto

Il Galletto, giornale di Scoutismo a cura dell'AGESCI Regione Emilia Romagna

    La nuova Zona di Modena, post-divisione del settembre 2007, e’ formata da 15 Gruppi: Modena 1,2,3,6,8 Cognento, Nonantola, Sorbara, Bomporto, Soliera, Cavezzo, Massa Finalese, Sant’Agata Bolognese, San Felice sul Panaro e Ravarino ( questi ultimi sono nati rispettivamente alla fine del 2007 e all’inizio del 2008). 
Il nostro territorio è costituito dalla Città e dalla cosiddetta "Bassa" Modenese e, ad eccezione di Sant’Agata Bolognese, appartiene alla Diocesi di Modena. La distanza tra i due gruppi più lontani arriva a circa 40 Km.

I NUMERI
Ragazzi Censiti: 1.052
Gruppi: 15, con 14 Branchi L/C, 14 Reparti E/G, 14 Clan R/S
Capi Censiti: 278 compresi 12 Assistenti Ecclesiastici

Vi raccontiamo la Zona di Modena

 

"Benedetto colui che riesce a dare ai propri figli ali e radici," dice un proverbio.
Noi abbiamo bisogno delle radici: c'è un luogo nel mondo dove nasciamo, apprendiamo una lingua, scopriamo come i nostri antenati superavano i loro problemi. A un certo momento, diventiamo responsabili di questo luogo.
Noi abbiamo bisogno delle ali. Esse ci mostrano gli sconfinati orizzonti dell'immaginazione, ci portano fino ai nostri sogni, ci conducono in luoghi distanti. Sono le ali che ci permettono di conoscere le radici dei nostri simili, e di apprendere con loro.
Benedetto colui che possiede ali e radici; e povero chi possiede solo una delle due cose.
Paulo Coelho


Immaginiamo non ci sia  citazione più appropriata per raccontare la nostra zona .
La zona di Modena ha sicuramente radici profonde, radici che  ci hanno permesso oggi di essere una zona più piccola e soprattutto con ali pronte ad essere spiegate verso un nuovo modo di vivere lo scoutismo a Modena .   
In questo primo anno , si è cercato di lavorare per costruire una zona più vivibile, più partecipata, più attenta alle esigenze dei capi. Per questo è nato  il  nostro progetto di zona che  si chiama proprio “Le radici e le ali “.
Nello scoutismo il linguaggio simbolico ci aiuta a guardare oltre ciò che vediamo:

  • le radici ci ricordano da dove veniamo, la nostra terra, la strada condivisa, chi è il nostro Sole  dal quale traiamo luce e nutrimento .
  • le ali, invece, ci ricordano quali sono gli obiettivi, i sogni della nostra zona.

Ci piace immaginare la zona come un albero, che ha bisogno della cura di tutti i capi per crescere  e dare frutti, e ci auguriamo che possa offrire ombra e riparo a chiunque sieda ai suoi piedi.

 

- In quale modo, con quali proposte e iniziative la Zona ritiene di essere utile ai capi, ai ragazzi, ai capi gruppo, alle Co.Ca.?

Il nostro progetto di Zona partendo dallo zaino di valori ed esperienze della “ vecchia zona di Modena “ identifica percorsi formativi per mettere il “capo” al centro della nostra zona. Il consolidamento delle iniziative per i ragazzi quali la Festa di Primavera per la branca L/C, i campetti per i capi squadriglia per l’E/G , il Challenge e la 42 Ore dei partenti per la branca R/S , l’uscita dei tirocinanti uniti alla novità della nuova zona e alla possibilità di conoscersi uno per uno sono stati i punti fondamentali di questo primo anno. La partecipazione ai Consigli , alle branche, al di là dei numeri comunque altissimi per questo primo anno ci hanno portato, nessuno escluso, a dare attraverso le proprie Co.ca , le proprie unità e con i singoli capi un contributo per costruire insieme una nuova zona fatta di sintesi e meno formalismi, fatta di persone giovani e stagionate , fatta di concretezza.

 

- Qual è il modo utilizzato da comitato ed incaricati di zona per alzare il livello di partecipazione attiva dei capi, delle Co.Ca, dei capi gruppo?

Pensiamo che il Comitato sia come un motorino di avviamento ma che il Consiglio sia quel motore che una Zona deve possedere e tener sempre su di giri per rendere protagonisti i singoli capi nella ideazione  nella preparazione e nella realizzazione dei vari momenti che siano incontri di branca , eventi o riunioni di Consiglio. Le Co.Ca. quest’anno hanno lavorato gemellate per la preparazione del progetto di zona e continueranno a conoscersi e servirsi a vicenda. Sono state esplosive, creative, ricche di spunti ed indicazioni tali da far percepire a tutti quella voglia di condividere le nostre esperienze e le nostre competenze per crescere e far crescere lo scoutismo a Modena. 

 

- Quali sono le relazioni con l’amministrazione locale, con il vescovo e la diocesi, con i parroci, con le altre associazioni presenti sul territorio?

Queste reti di relazioni a cui stiamo lavorando in alcuni casi con la nostra consorella Zona di Modena Pedemontana sono ancora in fase di start-up anche per l’immagine unitaria verso l’esterno che vogliamo e dobbiamo mantenere.
In zona e’ presente una pattuglia EPC , che attraverso l’incaricato ha svolto e svolge un ruolo decisivo di supporto soprattutto per gli eventi di branca ed e’ a disposizione di tutti i gruppi per “insegnare” a capi e ragazzi ad essere preparati in caso di intervento.
In diocesi ci sono state due occasioni di confronto, la prima con i parroci e dove gli assistenti dei singoli gruppi si sono confrontati sul ruolo dall’A.E. nelle singole Co.ca realizzato a livello diocesano e la seconda una nuova proposta dal parte del Cpg di Modena che la branca R/S a raccolto ossia quella di preparare e organizzare il Convegno dei Giovani nei primi giorni di maggio che hanno visto la nostra presenza e la presenza di Azione Cattolica e Comunione e Liberazione.

 

Quali sono le linee di azione per il futuro, e quali i problemi principali da superare?

Le linee per il futuro sono state concretizzate nel programma della zona agli ultimi due Consigli che e’ disponibile sul ns sito , e che accoglie novità soprattutto indirizzate alla formazione dei capi.
Saranno previsti “fuochi di bivacco”  ovvero serate o pomeriggi, in stile scout, per parlare e riflettere di scoutismo . Saranno rivolti a tutti i capi ovvero soltanto a gruppi di interesse, ai capi più giovani, ai tirocinanti.
I punti su cui il progetto si basa fondamentalmente potrebbero essere riconducibili in due grandi esigenze :

  • riscoprire il capo come educatore alla fede
  • condividere uno stile comune nel fare scoutismo a Modena

 Il grande lavoro che è stato fatto in questo primo anno ha evidenziato una grande voglia di conoscersi e di mettersi in gioco ,e soprattutto una grande voglia di giocare allo scoutismo .
Per questo in tutte le  attività di zona  svolte si è cercato di valorizzare  il nostro metodo … chi può dimenticare l’assemblea di zona in stile l/c dove i capi  si sono  ritrovati la mattina in cerchio lanciando gli urli di sestiglie e il grande urlo ….

Per il prossimo anno una pattuglia di capi, tra cui anche l’A.E di zona, ha elaborato una pista di lavoro che possa aiutare i capi, attraverso le Co.ca, a crescere nella fede.
Questo percorso segue il cammino dell’anno della diocesi e ciò ci permetterà,non solo di sentirci parte integrante della Diocesi , ma ci darà l’occasione di farlo valorizzando il nostro carisma e approfondendo i nostri strumenti.
Così potremo essere una presenza significativa che può mettersi in dialogo con gli altri perché insieme si possa lasciare il mondo un po’ migliore di come lo si è trovato.

Visita il sito del Galletto.

  (ricevuto da Vittorio Beneforti, Responsabile di Zona)

         


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