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Descrizione della Branca E/G

by mythsmith last modified 2006-12-08 14:28

Quando si parla di Scout si pensa immediatamente a fuochi di bivacco sotto alle stelle, lunghe escursioni, vita in tenda. Ecco, la branca Esploratori e Guide (il Reparto) è esattamente tutto questo… e qualcosa di più. Il Reparto rappresenta infatti per i ragazzi e le ragazze, dopo il grande gioco della vita di Branco, il momento del confronto con la dimensione dell’Avventura (con la A maiuscola!): l’energia e l’esuberanza dell’adolescenza trovano in questa proposta un contesto e uno spazio del tutto nuovo e particolare.

Per affrontare in modo cosciente e non improvvisato le “avventure” proposte in Reparto, una grande attenzione viene rivolta alla formazione di competenze, le “specialità”, che a volte assecondando, a volte integrando le naturali inclinazioni dei ragazzi, li rendono capaci di esprimersi con autorevolezza nei vari ambiti dell’attività (dalla manualità, all’animazione, all’attività fisica). Questo cammino di crescita si accompagna a una progressiva assunzione di responsabilità da parte dei più grandi. attraverso l’educazione reciproca, e soprattutto attraverso lo strumento della “Squadriglia".

Vera intuizione pedagogica del metodo scout, essa è un piccolo gruppo VERTICALE, in cui sono rappresentate tutte le diverse età di 12 ai 15 anni, in cui il Caposquadriglia è spesso il più anziano, porta le maggiori responsabilità, e sa essere concretamente al servizio degli altri , a partire dalle piccole cose.

Il Reparto, formato dalle squadriglie, diviene allora il luogo dove i ragazzi sono protagonisti della loro crescita.

Il teatro ideale di questa crescita è ovviamente la vita all’aria aperta, la scoperta piena della bellezza della natura e delle difficoltà che essa può porre. Attraverso il confronto costante con la natura emergono con chiarezza limiti e capacità di ciascuno: anche la crescita, il confronto sulla propria esperienza di spiritualità risulta più facile e immediato quando ci si pone a confronto con la meraviglia della natura e della creazione. La natura allora è lo strumento per la scoperta dei valori che ogni ragazzo, con l'iuto dei Capi , compie da sè nell'avventura e nel gioco.

È questa l’età in cui viene allenata la fantasia e la capacità progettuale dei ragazzi, che in più occasioni decidono in prima persona quali obiettivi porsi e quali imprese intraprendere. È questa l’età in cui si inizia a “guidare da sé la propria canoa”, come amava ripetere il fondatore degli scout, Baden Powell. In modo naturale e graduale gli Esploratori e le Guide sperimentano l’assunzione di responsabilità verso il loro coetanei, e la considerazione e la stima dei loro “fratelli maggiori”, i Capi.

Non si tratta certo di un’esperienza trascurabile in una realtà che tende a spostare la soglia dell’età adulta sempre più avanti nel tempo, sempre più distante dalla portata di ragazzi entusiasti e dotati che hanno invece tutte le carte in regola per guadagnarsi il rispetto e la fiducia degli "adulti" e per dimostrare il loro senso di responsabilità e le loro capacità.


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